LUCA FERRARI (FERRERO)

Luca FERRARI, figlio di Emanuele e di Paola DORIA dei Signori di Oneglia (IM).

Capo Squadra e Comandante della Marina dei Reali di Spagna.


Il magnifico Signor Luca, figliolo del nobile Signor Emanuele, alla guisa del genitore fu al servizio di Spagna; vi rimase per molti anni ed ottenne dall 'Imperatore Carlo V° il grado di Comandante, ossia Capo Squadra delle Armate Navali (...)

 

(cit. Vittorio del Corno, I Marchesi d'Alassio, Torino 1890 a pag. 3)

 

 

Luca FERRARI Nacque in Alassio da Emanuele e da Paola Doria dei Signori di Oneglia; era parente di Andrea Doria.


Compiuti gli studi marinareschi, probabilmente presso i Benedettini di Monte Oliveto di Finalpia dove la scuola nautica era diventata ai tempi di Luca, celebre e frequentata, e fatta pratica sui navigli patrii, dovette offrire, al pari di un altro sommo navigatore ligure, Cristoforo Colombo, la propria capacità ed il proprio valore al re di Spagna e militare sotto bandiera straniera.
L'armata navale spagnola era potentissima per naviglio ed equipaggiamenti. La conquista del nuovo mondo aveva aperto una nuova era all'Europa ed un benessere ingente alla Spagna, che a giusto titolo era la padrona dei mari: la carriera di Luca Ferrari nella flotta spagnola fu rapida e luminosa.


Nominato con real decreto Contrammiraglio, ebbe a cimentarsi in imprese rischiose, ma gloriose, dove il suo nome legato al valore delle sue azioni si impose all’ammirazione del monarca e della Corte di Spagna.
La Spagna va debitrice a Luca Ferrari se il regno del Perù, dopo l’usurpazione dei fratelli Francisco ed Hernando Pizarro, ritornò alla Corona Spagnola; fu proprio il nostro eroe che con la sua flotta riusciva a sbarcare nel Perù ed, imprigionato il superstite Pizarros, ristabiliva l’ordine, insediando il Vice Re che aveva condotto con sé dalla Spagna.


Carlo V° lo ebbe carissimo lodando in lui il coraggio e la perizia del grande navigatore.
Amicissimo di Andrea Doria, con lui cooperò a far rifulgere di gloria la comune patria: la Liguria.
Lasciata la carriera marinara e ritiratosi in Alassio, non stette inoperoso a riposare sugli allori: nominato Massaro (ossia Fabbricero della nostra Parrocchia) si adoperò con gli altri suoi colleghi nella delicata e onorifica carica a zelare il sacro culto ed amministrare saggiamente i beni della Chiesa.
La morte lo colse intento a queste opere di pietà e nel paterno desiderio di ricongiungersi finalmente nella beata eternità al suo figlio Scipione, trucidato nella battaglia di Scio dai barbareschi. Venne sepolto ai piedi del Presbiterio della chiesa parrocchiale ed una lapide ne riporta i meriti.


Nel Sancta Sanctorum, presso l'altare maggiore della Parrocchia Collegiata di S. Ambrogio di Alassio, vi si trova il sepolcro, vicino alla balaustra con l'epigrafe :


SEPULCRUM MAGNIFICUM DOMINUM LUCAE FERRARII
ANNO MDLXXVIII.Bis a Successoribus Restauratum.
(Sepolcro del Magnifico Signore Luca Ferrari del fu Emanuele. Anno 1558. Il sepolcro venne due volte restaurato da parte dei suoi successori.)

 


Egli ebbe inoltre, oltre a Scipione, Pietro Francesco e Gian Domenico, una figlia Antonia, che andò sposa ad Ambrogio Freghetti.
Nel 1700 nel palazzo Ferreri si conservava la patente con la quale il Capitano Luca era stato nominato da Carlo V° di Spagna, Capo Squadra della sua armata.


Si ringrazia per la concessione, per la ricerca e descrizione avuta e per la preziosa collaborazione, il Sig. Antonio CAROSSINO, storico alassino .

 

 

 

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"Contributo Alassino alla scoperta dell'America"